I Sali di Schussler

giugno 7, 2016

I 12 elementi della vita

I sali di Schüssler sono 12 sostanze minerali funzionali per le nostre cellule, svolgono la loro funzione sia all’esterno delle cellule (nel liquido interstiziale) che all’interno delle cellule stesse. Il grado di potenza del sale viene contraddistinto dalla lettera D e si impiega il lattosio per la diluizione.

La maggior parte dei sali è assunta in diluizione D6 (1 gr di sale per 1000 kg di lattosio), alcuni invece alla D12 perché così meglio disponibili nell’organismo con questo rapporto. La diluizione è necessaria per rispettare le proporzioni della loro concentrazione all’interno del corpo.

N.1 Calcio floratum

Sale dell’elasticità: della pelle, dei vasi sanguigni e dei legamenti.

Utile in gravidanza per evitare la perdita del tono venoso e l’insorgere delle vene varicose, contrasta la formazione di smagliature, ragadi al capezzolo ma anche l’insorgere di emorroidi o di ragadi anali.

Si utilizza inoltre nelle callosità della pelle (ad esempio tagli delle labbra), capello che si spezza, unghie fragili, nella lassità legamentosa (chi va soggetto a storte) oppure nella tendenza alle carie dentarie.

 

N.2 Calcium phosphoricum

Sale delle ossa, dei denti e dei muscoli.

Utile in gravidanza quando si presentano crampi muscolari da impoverimento di questo sale e per sostenere la crescita del bambino. Inoltre si consiglia l’uso durante l’allattamento e nei processi di decrescita (osteoporosi).

Durante l’adolescenza possono verificarsi dolori ossei e muscolari, dati proprio dal fabbisogno aumentato di questo sale, oltre che di potassio e magnesio.

In tutti i processi che interessano la formazione dell’osso, anche in caso di frattura, è vitale il ruolo della vitamina D, del sole, del movimento e dell’alimentazione ricca di verdure a foglia verde, oltre del calcium phosphoricum.

 

N. 3 Ferrum phosphoricum

Sale per primo soccorso

Questo sale è necessario alla distribuzione dell’ossigeno, attraverso il sangue, alle cellule e ai tessuti.

Se siamo in carenza si manifesta uno stato di stanchezza, cagionevolezza con diminuzione delle difese immunitarie e con maggiore probabilità di contrarre infezioni. Il ferro quindi ossigena il sangue e attiva il sistema immunitario. D’altro canto questo è il sale privilegiato per reagire ai primi sintomi influenzali o infiammatori (mal di gole, influenza, raffreddore, cistite, febbre fino a 38,5°).

 

N.4 Kalium chloratum

Il sale delle mucose

Questo sale viene usato nelle infiammazioni del secondo stadio che si presentano dopo episodi febbrili con produzione di fibrina cha va a formare il muco. Il sale funziona da collante che lega il muco e aiuta l’espulsione. In questo stadio dell’infiammazione ci si può aiutare bevendo molta acqua.

Alcuni esempi:

  • quando il mal di gola il cui esordio è dato da rossore e bruciore (primo stadio) arriva a presentare ghiandole gonfie, lingua bianca e muco giallo (secondo stadio) il Kalium chloratum è il sale opportuno.
  • Nella congiuntivite che inizia con bruciore prurito e rossore (primo stadio) quando l’occhio inizia ad essere appiccicaticcio e con produzione di siero è il momento di assumere il sale N.4.
  • Nella candida, nelle feci con muco, nell’influenza intestinale e nelle otiti suppurative.

Questo sale inoltra trova piena indicazione associato al Kalium Sulfuricum (N.6) per l’eliminazione dei metalli pesanti.

 

N.5 Kalium phosforicum

Il sale di nervi e mente

E’ il sale del cervello, aiuta a restare attenti, concentrati, attivi. Ottimo per gli studenti o per chi fa lavori in cui è richiesta molta attenzione (turni alla notte, autisti che devono guidare).

Viene usato anche negli esaurimenti mentali, emozionali, fisici e negli stati generali di debolezza e depressione.

 

N.6 Kalium sulfuricum

Il sale delle infiammazioni croniche

E’ il sale delle infiammazioni del terzo livello, ossia quelle che si sono cronicizzate.

Si usa in presenza di muco vecchio, giallo verde, ricco di batteri che fa fatica ad essere eliminato (quindi ha funzione espettorante). E’ un valido aiuto nelle patologie croniche della pelle (dermatiti e psoriasi). Inoltre, ha una potente attività come disintossicante cellulare, anche in caso di assunzione di farmaci da cui ci si vuole depurare.

 

N.7 Magnesium phosphoricum

Il sale di crampi e dolori

E’ un sale assorbito dalla cellula perché attivo in forma enzimatica: il nostro organismo in autonomia associa il magnesio e il fosfato trasformandolo nel sale fosfato di magnesio, assumendo questo sale (già combinato) rendo immediatamente disponibili i due componenti.

Il magnesio svolge più di trecento attività enzimatiche, quindi è coinvolto in moltissime reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. E’ utile in particolare in caso di crampi e spasmi muscolari, dolori mestruali, tensioni generalizzate su collo e spalle, spasmi dolorosi del tratto gastro intestinale, specialmente quando il dolore si allevia con la compressione o con il calore. Utilissimo nelle emicranie con episodio brusco, dove si utilizza nella forma di “7 bollente” (10 cps in acqua bollente da sorseggiare lentamente), infine è un ottimo calmante serale e funziona come energetico per il mattino.

 

N.8 Natrium chloratum

Sale dell’equilibrio idrico

Questo sale riporta in equilibrio l’acqua all’interno delle cellule, agisce nei casi di secchezza (oculare, delle fauci, vaginale).

Agisce in caso di ritenzione idrica, cellulite, sudorazione abbondante , gonfiore agli arti, pelle secca, costipazione, mucose secche, dissenteria e vomito. Funziona anche in caso di forfora secca e capelli disidratati.

Nella stipsi è utile se associato anche al sale N. 10.

 

N.9 Natrium phosphoricum

Sale del metabolismo

Questo sale interviene nella metabolizzazione di zuccheri e grassi, ossia gli alimenti più difficilmente digeribili dal corpo, che creano acidosi se non assimilati, con conseguente cattiva digestione, acetonemia, acidità gastrica, reflusso gastrico.

Può essere utilizzato in caso di acne o pelle impura, capelli grassi ma anche nel fegato grasso

 

N. 10 Natrium sulfuricum

Il sale dell’eliminazione

Questo è il sale che depura gli organi emuntori: fegato, intestino, reni, pelle, polmoni. Agisce come drenante e depurativo. Porta fuori dall’organismo le tossine e i sovraccarichi rimossi da altri sali. Nel caso di stipsi, ad esempio, il sale N. 8 regola l’idratazione delle feci e il 10 aiuta l’espulsione. Per una disintossicazione generale è ottimo associato al sale N. 6 (le borse sotto gli occhi sono un segnale di accumulo di tossine), mentre in caso di tossine accumulate a causa di metabolismo rallentato è da associare al sale N. 9.

 

N.11 Silicea

Il sale della bellezza

La silicea è il sale produttore del collagene, stimola la struttura del mesenchima cioè la parte “sottostante” l’epidermide, dei nervi, delle cartilagini, quindi delle strutture.

Ad esempio, un capello molto fine e una pelle diventata rugosa hanno perso la loro struttura; ma anche menischi e legamenti che si assottigliano hanno perso la loro struttura.

Agisce inoltre nelle situazione purulenti (orzaiolo) come pulitore perché aumenta la fagocitosi delle infezioni.

E’ottimo per fortificare le unghie malfatte, rigate e l’ossatura del corpo.

Funziona alla stregua della vit. D: assumo i sali N.2 e 11, poi mi espongo al sole e ho tutto ciò che serve per la produzione di collagene.

 

N.12 Calcium sulfuricum

Il sale dei processi suppurativi

Questo sale agisce come spurgante, agisce negli ascessi, nelle pustole. E’ ottimo ad esempio usato nelle tonsilliti.

Va usato con cautela, su consiglio del farmacista, perchè deve sempre essere presente un canale di sfogo aperto.

 

Esempi di protocollo di utilizzo

 

Bambino che va a scuola al mattino diamo il sale N. 2 per la crescita, al pomeriggio il N.5 per l’attenzione, la sera se è stanco e teso uso il N. 7 che funziona come miorilassante.

 

Periartrite (vecchia infiammazione articolare): userò il sale N. 6, associato al 10 e al 9 se c’è una cattiva alimentazione, altrimenti il N.8 se c’è bisogno di una migliore viscosità.

 

Perdita di capelli in gravidanza e allattamento: si usa il sale N. 11 e N.1 associati al N.3 per rispondere al fabbisogno di ferro. Se la perdita di capelli è a chiazze si userà il sale N. 5 che agisce nelle situazioni di stress.

Posted in Uncategorized by Gaudenzio Bonato