Mese: settembre 2016

settembre 29, 2016

Ieri sera, per accogliere i nostri ospiti all’incontro di formazione sulla prevenzione alle patologie invernali, abbiamo offerto una tazza di tisana calda. E’ tanto piaciuta, allora ho pensato di condividere con voi la ricetta! Si tratta di una delle miscele che creiamo con i tagli tisana biodinamici che ci fornisce “Ca dei fiori”, un’azienda che utilizza un metodo di coltivazione per piante spontanee e semi-spontanee integrate nella coltura, in modo tale che la loro vitalità e proprietà vengano rafforzate. Camomilla, lavanda, tiglio, biancospino, melissa. L’abbiamo chiamata “Serena Armonia”. Dosi ben bilanciate che rendono il sapore apprezzabile anche per i bambini, è una tisana che va bene per tutti i momenti della giornata, in particolare quando abbiamo bisogno di ritrovare un po’ di quiete e serenità! Ieri sera la pediatra ci ha ricordato quanto è importante che anche i più piccoli bevano molto, è vitale per il benessere dell’organismo assumere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno: in inverno è preferibile assumere bevande tiepido-calde, le tisane sono molto indicate perché in maniera dolce integrano sali minerali e drenano in maniera eccezionale. – Camomilla: azione calmante, antispasmodica, emmenagoga (contro i dolori mestruali). Indicata per le persone irritabili, in caso di insonnia, nervosismo, spasmi, disturbi dig

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settembre 27, 2016

L’Homeos 42 è un rimedio preventivo per la copertura influenzale da virus e contro le sovra infezioni batteriche.

E’ costituito da nosodi, ossia prodotti omeopatici derivati da sostanze patogene (batteri, virus, secreti patogeni, sostanze inquinanti..) inattivate per non renderle infette o virulente per l’organismo.

Lo scopo è di stimolare il sistema immunitario a reagire verso qualcosa di nocivo. A differenza di un vaccino classico, nella terapia con nosodi, la sostanza somministrata viene diminuita in misura tale da non poter causare alcuna reazione avversa o pericolosa.

L’homeos 42 contiene diluizioni alla CH 9: è come diluire una goccia di sostanza nociva in tutta l’acqua del lago di Garda, ecco spiegato in maniera figurativa il senso della “diluizione omeopatica”.

I componenti nello specifico sono:

– Aviaire 9 CH: nosode derivato dalla Tubercolina degli uccelli che ha un’azione elettiva per l’apparato polmonare e l’orecchio (asma bronchiti, otiti).

– Influenzinum 9 CH: preparato costituito da più ceppi virali estremamente utile nello stimolare e allertare le cellule Natural Killer, i linfociti T che aumentano le difese aspecifiche su tutti i virus influenzali.

– Klebsiella pneumonie 9 CH: è un batterio gram

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settembre 22, 2016

Sarete forse abituati al solito cous cous con verdurine, pollo e curry, questa è un’alternativa completamente vegetale, veloce da preparare perchè il condimento è quasi esclusivamente crudo. Gli ingredienti sono semplici, ho aperto frigo e dispensa e mi sono lasciata ispirare.. ne è risultato un mix saporito dagli accostamenti audaci! Cuocete il cous cous come indicato in confezione, se usate quello precotto basta far bollire due parte di acqua per una parte di cereale, una volta raggiunto il bollore si versa l’acqua nel cous cous precedentemente amalgamato in un cucchiaio di olio. Fate raffreddare e mescolatelo al condimento. Io ho messo: tre belle coste di sedano fresco (quelle centrali più morbide) tagliate a fettine sottili, uvetta sultanina ammollata, mandorle pelate in scaglie, capperi, olive verdi sminuzzate, piselli lessati, una spolverata abbondante di curcuma in polvere e un paio di cucchiai di tamari. Per le dosi regolatevi in base alla quantità di cous cous che state preparando e ai sapori che volete dominanti. Io ho trovato il risultato strepitoso perché univa il morbido cous cous con il croccante e fresco sedano, il dolce dell’uvetta all’ acido dei capperi e delle olive, mandorle croccanti e dolci piselli (che aggiungono una nota proteica e bilanciano il piatto). D’obbligo la nota di curcuma e tamari che donano ulteriore sapidità. Buon appetito!

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settembre 20, 2016

Dalle api un alleato straordinario contro le problematiche invernali, ma non solo!

Il miele di manuka è un prezioso alimento ricavato da una pianta che cresce solo in Nuova Zelanda. E’ considerato un vero antibiotico naturale, ha proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e immuno-modulanti. Il miele che le api producono dai fiori di Manuka contiene una quantità di Metigliossale 100 volte superiore agli altri mieli, ed è proprio questa caratteristica a renderlo un potente antibatterico: ricerche scientifiche ne dimostrano l’efficacia contro l’Helicobacter Pylori e lo Stafilococco Aureo. Trova applicazione in particolare per problematiche che interessano l’apparato digerente (ulcere, reflusso, gastriti, disbiosi intestinali, candida) e quello respiratorio (mal di gola, raffreddore, otiti, congiuntiviti). A livello topico può essere utilizzato come disinfettante su ferite, ulcere e bruciature. E’ consigliata l’assunzione di un cucchiaino da tè per tre volte al giorno, almeno 10 minuti prima dei pasti. Il costo elevato del prodotto dipende dal fatto che si produce solo in Nuova Zelanda, noi abbiamo scelto quello della Sonnentor, biologico, ad altissimo titolo di Metilgliossale.  

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settembre 15, 2016

Stasera a casa abbiamo inaugurato la stagione delle zucche con una buona vellutata arricchita da orzo, lenticchie e trito di aromatiche. Vi servono una piccola zucca, una cipolla, un bicchiere di lenticchie rosse, un bicchiere di orzo perlato, aromatiche a piacere, sale marino integrale, olio extravergine di oliva, lievito in scaglie. Prima di tutto ho messo a cuocere l’orzo perlato (questa tipologia è quella che non necessita di ammollo), l’ho prima ben lavato, poi immerso in tre bicchieri d’acqua leggermente salata, una volta raggiunto il bollore si cuoce per 40 min a fiamma bassa, finchè l’acqua non si sarà completamente assorbita. Ho fatto poi appassire la cipolla tritata in un po’ d’olio evo e un goccino d’acqua, intanto ho sbucciato e tagliato a cubetti piccoli la zucca. Una volta cotta la cipolla ho aggiunto la zucca, le lenticchie precedentemente sciacquate, un paio di bicchieri d’acqua e un pizzico di sale marino integrale. Ho cotto il tutto per 20 minuti e frullato con il minipimer. Componete il piatto mettendo come base la vellutata, poi tre cucchiai d’orzo per piatto, guarnite con un trito fresco di aromi e un cucchiaio di lievito in scaglie. Se la zucca non dovesse essere particolarmente saporita (capita a volte!), io aggiungo un cucchiaino di miso. Lo sciolgo prima in acqua calda e poi lo unisco alla vellutata. Il sapore è marcato e diventa predominante, ma fa

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settembre 13, 2016

In negozio arrivano spesso persone in anemia che assumono da tanto tempo integratori di ferro senza ottenere risultati. Ecco una possibile spiegazione e un efficace rimedio. Le tensioni quotidiane, la cattiva alimentazione, l’inquinamento ambientale, l’eccessivo uso di farmaci aumentano il numero dei naturali processi ossidativi che avvengono nel nostro organismo. Il ferro viene coinvolto in questi processi e sottratto alla sua funzione di produzione dell’emoglobina, portando all’anemia. Il Molibdene è un oligoelemento essenziale, antianemico, vitale per i fattori responsabili dell’utilizzazione del ferro. Assumendone alcune dosi durante la giornata sostituisce l’azione del ferro nella riparazione dei processi ossidativi, aumentando la sua disponibilità per la produzione di emoglobina. Ecco che senza assumere ferro, la mia emoglobina aumenta! Bello perché il molibdene agisce tra l’altro come detossinante. Approfondimento scientifico Quando siamo in accesso di radicali liberi non più controllati dal sistema enzimatico epatico (SOD) uno degli elementi che vengono utilizzati dal nostro corpo per bloccare i radica liberi è il ferro. Esso oltre ad essere contenuto all’interno del globulo rosso (EME) si trova nel gruppo EME del citocromo e in tutta la famiglia del citocromo P450, cioè in tutte le parti di disintossicazione a livello

Posted in Uncategorized by Gaudenzio Bonato
settembre 8, 2016

Oggi vi presento un’altra ricetta a base di miglio. Ci tengo a farvelo conoscere perché è un cereale straordinario, senza glutine, ricchissimo di nutrienti, ma poco usato nella nostra tradizione culinaria. Io l’ho rivalutato moltissimo da quando ho iniziato a sperimentare ricette per lo svezzamento della mia bimba, e proprio per lei ho preparato questi dischetti. Sono una preparazione versatile, possono essere mangiate tal quali come spuntino, come pasto principale farcite con creme di legumi e accompagnate da un’insalata, ma anche come antipastino sfizioso. Vi servono: un bicchiere di miglio, tre bicchieri d’acqua, un pizzico di sale marino integrale, mezzo bicchiere di farina di riso o amido di mais, tre cucchiai di olio extravergine d’oliva, più uno per ungere la teglia. Preparate il miglio sciacquandolo e facendolo leggermente tostare, aggiungete l’acqua e cuocete per 25 minuti circa, fino a quando l’acqua non si sarà completamente assorbita. Fatelo raffreddare, poi aggiungete l’olio e la farina di riso. Formate le pizzette creando delle palline con le mani e schiacciandole leggermente, oppure stendete il composto in un foglio di carta da forno e ricavate dei cerchietti con un bicchiere. Se volete fare delle chips da mangiare tal quali o con salse fatele sottili (5 mm di spessore), se invece le volete farcire e trasformare in pizzette fatele più spesse

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settembre 6, 2016

Il Catalyons è un preparato elaborato da Chimicor srl, molto potente per la sua azione antiossidante. Contiene come costituente principale il Germanio organico ricavato dall’aglio. Questo prodotto migliora l’ossigenazione a livello tessutale, favorendo l’eliminazione dei metalli tossici e stimolando fortemente il sistema immunitario. L’attività principale rimane quella antiossidante a livello biochimico dove rende disponibile ossigeno alle cellule aumentando la riserva nel corpo, favorendo l’eliminazione degli elettroni spaiati (radicali liberi). Noi lo consigliamo negli stati di ipossia: carenza di ossigeno in soggetti molto debilitati da malattie cronico-degenerative. Dal punto di vista terapeutico questo prodotto andrebbe associato al Molibdene, in questo modo i due prodotti risultano particolarmente efficaci nel neutralizzare moltissime sostanze tossiche ambientali (solventi, pitture, vernici, resine), farmaci e altre sostanze assunte con l’alimentazione (coloranti, conservanti, pesticidi, ecc.).

Posted in Uncategorized by Rita Salmaso
settembre 1, 2016

IMG_1437   Diciamocelo, il tofu bianco è abbastanza insapore, mangiato da solo è difficile soddisfi il palato. Io lo trovo però un ottima alternativa alle proteine animali e quindi saltuariamente lo uso per variare. Mi piace fatto marinato o aggiunto in preparazioni come farce di torte salate o appunto sformatini. Questi sono davvero salutari perché le cipolle sono un fantastico drenante e le olive straordinarie leganti del muco intestinale. Ho ricavato la ricetta da un libro introvabile che però noi all’Armonia siamo riusciti a procurare: Gluten sensitivity, edito da Erredici e scritto da un’equipe di quattro brillanti giovani padovani. Una chicca per chi ha piacere di approfondire il tema o anche solo avere a portata di mano un centinaio di ricette gluten free. Per gli sformatini vi servono 200 gr di tofu bianco, 2-3 cucchiai di acqua, 1 spicchio di aglio, 3 cucchiai di farina di riso, mezzo cucchiaino di sale, 3 cipolle bianche o rosse , 10 olive denocciolate, 1 cucchiaino di amido di mais. Fate dorare la cipolla in una padella leggermente unta d’olio, amalgamate il tofu frullato con 2-3 cucchiai d’acqua, le olive a pezz

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